id473_fondo-diplomatico-21-1565599105

DPL 1/21 – 1463 agosto 8, Acquapendente

DPL 1/21 – 1463 agosto 8, Acquapendente

Angela, figlia di Bartolomeo di Palamidessa da Acquapendente, dona al capitolo e convento di S. Maria del Fiore di Acquapendente una vigna e due pezze di terra situate a Bolsena, in contrada La Pescara, con il patto che i proventi derivati dalla vendita di detti beni vengano utilizzati per l’edificio della chiesa e del convento della Maestà del Fiore oppure che vengano usati per “ornare” la sacrestia della stessa chiesa e convento.

Pergamena  mm. 495 x 300.


id474_fondo-diplomatico-22-1565599251

DPL 1/22 – 1464 agosto 14, Marta

DPL 1/22 – 1464 agosto 14, Marta

Inventario dei beni mobili conservati nella sacrestia della chiesa di S. Biagio e S. Maria a Marta redatto in due tempi in occasione di due visite effettuate da Pietro de Bectinis da Bologna, vicario del vescovo Gisberto Tolomei da Siena e Tommaso Buringhello vicario generale del cardinale di S. Clemente, perpetuo commendatario.

Pergamena mm. 377 x 252. Restaurata


id487_fondo-diplomatico-35-1565601523

DPL 1/35 – 1503 gennaio 28, Roma

DPL 1/35 – 1503 gennaio 28, Roma

Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice chiede agli ufficiali del comune di Acquapendente di assistere il suo incaricato, Antonio palafreniere, nel compito di requisire alcuni beni di Giovanni Paolo e di altri ribelli, custoditi da frate Nicola nel convento di S. Agostino.

Pergamena mancante del sigillo in cera. mm. 90 x 370 Restaurata


id477_fondo-diplomatico-25-1565599532

DPL 1/25 – 1471 settembre 26, Roma

DPL 1/25 – 1471 settembre 26, Roma

Breve di Sisto IV con il quale il pontefice conferma gli statuti e i privilegi concessi al comune di Acquapendente dai suoi predecessori. Concede inoltre facoltà di esigere la tassa di pedaggio per gli animali e condona la terza parte del tributo dovuto alla Camera Apostolica, ordinando che il denaro venga utilizzato per la riparazione delle mura cittadine. Stabilisce infine che gli ufficiali non esigano compensi oltre quanto decretato dagli statuti.

Pergamena mancante del sigillo in cera. mm. 14.3 x 372.


id488_fondo-diplomatico-36-1565601583

DPL 1/36 – 1507 settembre 5, Roma

DPL 1/36 – 1507 settembre 5, Roma

Breve di Giulio II con il quale il pontefice revoca l’imposizione di una decima alla città e alla diocesi d’Orvieto, concessa precedentemente su richiesta dei Conservatori della Pace, i cui proventi erano destinati al restauro di un ponte sul fiume Paglia che, dal nome del pontefice, sarebbe stato chiamato ponte Giulio.

Pergamena mancante del sigillo in cera  mm. 169 x 429