DPL 1/31 – 1499 marzo 2, Roma
Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice impone la nomina di Mariano de Erosis da Siena a podestà di Acquapendente.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 109 x 376.
DPL 1/31 – 1499 marzo 2, Roma
Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice impone la nomina di Mariano de Erosis da Siena a podestà di Acquapendente.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 109 x 376.
DPL 1/32 – 1500 maggio 20, Roma
Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice ordina alla comunità di Acquapendente di non ostacolare in alcun modo Domenico da Capranica, incaricato di organizzare il bando dei Corsi e di alcuni banditi che molestano i viaggiatori dal territorio della Provincia. Ordina inoltre che nel termine di quattro giorni sia pubblicato il testo del breve e la comunità provveda all’invio di venti armati che contribuiscano a cacciare i Corsi.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 167 x 374.
DPL 1/33 – 1501 giugno 5, Roma
Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice conferma l’elezione a podestà di Antonio De Matiolis di S. Severino, proposta dal comune di Acquapendente.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 109 x 358.
DPL 1/34 – 1501 dicembre 7, Roma
Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice ordina al comune di Acquapendente di procurare cacciagione, galline e capponi in vista dei festeggiamenti organizzati a Roma per l’arrivo di Lucrezia Borgia, sposa di Alfonso, figlio del duca di Ferrara.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 108 x 350
DPL 1/35 – 1503 gennaio 28, Roma
Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice chiede agli ufficiali del comune di Acquapendente di assistere il suo incaricato, Antonio palafreniere, nel compito di requisire alcuni beni di Giovanni Paolo e di altri ribelli, custoditi da frate Nicola nel convento di S. Agostino.
Pergamena mancante del sigillo in cera. mm. 90 x 370 Restaurata
DPL 1/25 – 1471 settembre 26, Roma
Breve di Sisto IV con il quale il pontefice conferma gli statuti e i privilegi concessi al comune di Acquapendente dai suoi predecessori. Concede inoltre facoltà di esigere la tassa di pedaggio per gli animali e condona la terza parte del tributo dovuto alla Camera Apostolica, ordinando che il denaro venga utilizzato per la riparazione delle mura cittadine. Stabilisce infine che gli ufficiali non esigano compensi oltre quanto decretato dagli statuti.
Pergamena mancante del sigillo in cera. mm. 14.3 x 372.
DPL 1/36 – 1507 settembre 5, Roma
Breve di Giulio II con il quale il pontefice revoca l’imposizione di una decima alla città e alla diocesi d’Orvieto, concessa precedentemente su richiesta dei Conservatori della Pace, i cui proventi erano destinati al restauro di un ponte sul fiume Paglia che, dal nome del pontefice, sarebbe stato chiamato ponte Giulio.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 169 x 429
DPL 1/26 – 1479 ottobre, Roma
Breve di Sisto IV con il quale il pontefice ordina al comune di Acquapendente di mandare 100 salme di farina a S. Quirico o a Pienza stabilendo una pena di cento ducati in caso di trasgressione.
Pergamena con frammento del sigillo in cera. mm. 97 x 366
DPL 1/37 – 1513 aprile 21, Roma
Breve di Leone X con il quale il pontefice conferma i privilegi, gli statuti, le immunità e le grazie concessi alla comunità di Acquapendente dai suoi predecessori.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 125 x440
DPL 1/49 – 1539 novembre 25, Roma
Breve di Paolo III con il quale il pontefice conferma l’elezione di Cesare Maratino a pretore della città di Acquapendente.
Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 152 x 443