id481_fondo-diplomatico-29-1565599990

DPL 1/29 – 1492 settembre 25, Roma.

DPL 1/29 – 1492 settembre 25, Roma.

Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice conferma al comune di Acquapendente i privilegi, gli statuti e le immunità concessi dai suoi predecessori; ordina ai tesorieri della S. Sede di non prendere percentuali sul pagamento del sale e dei sussidi e agli ufficiali di eseguire degnamente il loro dovere; vieta di appropriarsi di buoi per rappresaglia e stabilisce che, in caso di spostamenti di questi animali, si paghi il tributo dovuto alla dogana. Dispone, infine, che il governatore della Provincia, in caso di visita alla città, non possa esigere più di 15 ducati e che si possano organizzare liberamente fiere animali della durata di otto giorni.

Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 138 x 391


id482_fondo-diplomatico-30-1565600441

DPL 1/30 – 1498 novembre 11, Roma

DPL 1/30 – 1498 novembre 11, Roma

Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice ordina alla comunità di Acquapendente di prestare aiuto e obbedienza a Pietro Iacopo de Hermannis perugino commissario generale del papa deputato con pieni poteri ad agire circa la sicurezza delle strade.

Pergamena mancante del sigillo in cera e tagliata alle estremità mm. 110 x 364.


id490_fondo-diplomatico-38-1565601721

DPL 1/38 – 1514 gennaio 4, Roma

DPL 1/38 – 1514 gennaio 4, Roma

Breve di Leone X con il quale il pontefice revoca e annulla la deliberazione del consiglio generale di Acquapendente con la quale era stata venduta in appalto la gabella dei pizzicaroli, essendo stato verificato, dietro ricorso degli stessi, che la vendita non era stata effettuata secondo la norma e risultava pertanto dannosa. 

Pergamena mancante del sigillo in cera  mm. 176 x 494


id491_fondo-diplomatico-39-1565601791

DPL 1/39 – 1514 gennaio 22, Tarquinia

DPL 1/38 – 1514 gennaio 4, Roma

Breve di Leone X con il quale il pontefice revoca e annulla la deliberazione del consiglio generale di Acquapendente con la quale era stata venduta in appalto la gabella dei pizzicaroli, essendo stato verificato, dietro ricorso degli stessi, che la vendita non era stata effettuata secondo la norma e risultava pertanto dannosa. 

Pergamena mancante del sigillo in cera  mm. 176 x

DPL 1/39 – 1514 gennaio 22, Tarquinia

Breve di Leone X con il quale il pontefice conferma la deliberazione del consiglio generale di Acquapendente con la quale era stata venduta in appalto la gabella dei pizzicaroli per pagare un debito contratto dal Comune con la Camera Apostolica, revocando allo stesso tempo il breve, ottenuto dai pizzicaroli, che annullava la deliberazione del consiglio.

Pergamena mancante del sigillo in cera mm. 170 x 435  Restaurata


id487_fondo-diplomatico-35-1565601523

DPL 1/35 – 1503 gennaio 28, Roma

DPL 1/35 – 1503 gennaio 28, Roma

Breve di Alessandro VI con il quale il pontefice chiede agli ufficiali del comune di Acquapendente di assistere il suo incaricato, Antonio palafreniere, nel compito di requisire alcuni beni di Giovanni Paolo e di altri ribelli, custoditi da frate Nicola nel convento di S. Agostino.

Pergamena mancante del sigillo in cera. mm. 90 x 370 Restaurata


id488_fondo-diplomatico-36-1565601583

DPL 1/36 – 1507 settembre 5, Roma

DPL 1/36 – 1507 settembre 5, Roma

Breve di Giulio II con il quale il pontefice revoca l’imposizione di una decima alla città e alla diocesi d’Orvieto, concessa precedentemente su richiesta dei Conservatori della Pace, i cui proventi erano destinati al restauro di un ponte sul fiume Paglia che, dal nome del pontefice, sarebbe stato chiamato ponte Giulio.

Pergamena mancante del sigillo in cera  mm. 169 x 429